domenica 27 settembre 2009

Chi sa soffrire alla fine vince...

La Fiorentina espugna Livorno ed ottiene una di quelle vittorie che ti lascia sempre un sapore dolce. Perchè arriva dopo una prestazione non esaltante e dopo una gara condotta spesso in sofferenza per tenere a freno i ritmi più incalzanti di un Livorno generoso, ma poco incisivo. E' stata sempre in partita la squadra Viola. Segno tangibile di maturità e soprattutto di applicazione, di ordine e di equilibrio da parte di chi sa di non essere fenomeno, ma vuol cercare di annullare in ogni modo la differenza tecnica esistente con i grandissimi.

Luci e ombre si diceva, ma Prandelli ha di che esser soddisfatto. Frey, il migliore in campo, contribuisce prima a mantenere il risultato e poi a portare a casa i tre punti. Autore di almeno quattro interventi decisivi, ma quello su Pulzelli al 37' del primo tempo ha davvero del prodigioso! Esordio in Viola oggi per De Silvestri. Positivo tutto sommato, anche se deve migliorare, e non poco, in fase di copertura. Mentre quando attacca è a tratti imprendibile per i laterali amaranto. Pasqual sulla corsia opposta si limita a compiti di ordinaria amministrazione. Staziona nella propria metà campo, rischia poco in fase difensiva e non attacca quasi per niente. La coppia centrale formata oggi dal rientrante Dainelli e dal freddo Kroldrup, che fa rifiatare Gamberini, rischia il minimo per tenere a freno Lucarelli & c. Più altisonante la prova di Dainelli che si prende maggiori responsabilità. La sua prestazione è comunque macchiata dall'espulsione subita per doppia ammonizione (il fallo del secondo giallo ad onor del vero l'ha compiuto De Silvestri e non lui ndr). Il danese dalla faccia d'Angelo invece, fa l'essensiale e non sbaglia mai. Altra prova positiva per lui.

Coppia di centrocampo formata nell'occasione da Donadel e Montolivo. Il biondo (o rosso?) picchiatore Viola è un po' sotto tono. Viene ammonito quasi subito ed è anche graziato dall'arbitro perchè avrebbe meritato pure un secondo cartellino. Che per lui non è giornata, ci se ne accorge subito notando che tatticamente è spesso nel posto sbagliato. Non lo supporta a dovere Montolivo, il quale per cercare di entrare dentro i meccanismi del ruolo di centrocampista puro, si riduce spesso a fare il compitino sbagliando alcuni appoggi e perdendo sovente palla. Quando arriva il momento di cambiare, l'allenatore Viola preferisce far rifiatare Donadel. Entra Zanetti e tutto si sistema: Montolivo si posiziona sul centrodestra, lasciando all'esperto mediano la zona da lui occupata fino a quel momento. Zanetti dà ordine, tampona e fa ripartire la manovra e per il Livorno cominciano ad essere dolori.

Jorgensen parte titolare, ma non ha più il passo per poter incidere nel gioco d'attacco Viola o per saltare l'uomo. Mantiene un ritmo blando finchè Prandelli dopo un'ora di gara non lo cambia per far entrare Marchionni. Il furetto Viola ha finalmente trovato la forma e dà subito brio alla manovra offensiva gigliata, risultando decisivo per la vittoria finale. Mutu disputa una gara non esaltante, ma tonica. Non è ancora incisivo, però sta bene. E' bravissimo secondo me Prandelli a cercare in tutti i modi di recuperarlo. Lascia il posto a Jovetic che invece risulterà decisivo. Il Montenegrino è ormai una certezza: si cala subito nel ritmo della gara, trasforma il rigore che decide il match e toglie nel finale dagli affanni la sua squadra, conquistando 3/4 falli che la fanno rifiatare. Vargas è sempre più Uomo Bionico. Quanto corre! Sta bene fisicamente e sfrutta tutte le sue doti al meglio. Anche oggi inventa un cross sul quale Gilardino si procura il penalty. La punta di diamante Viola è come suo solito autore di una prestazione generosa. Il rigore forse lo meriterebbe già nella prima frazione di gioco, ma va bene così. Sempre pericoloso, ci mancherà da morire martedì contro il Liverpool.

Una prestazione sufficiente tutto sommato, che Cesare Prandelli ha reso perlomeno discreta azzeccando, come quasi sempre fa, tutti i cambi. Ha la coperta corta, è vero, ma stavolta l'aveva in campo e non in panchina ed ha potuto cambiare la gara in corsa. Martedì in Champions l'allenatore Viola dice a chiare lettere che non partiamo battuti. Firenze si prepara... Occorrerà una squadra umile, ordinata ed equilibrata. E che lotti su ogni pallone con grinta e cuore. Se ci sarà tutto questo, Prandelli potrà dormire sonni tranquilli: al resto ci penserà il pubblico del Franchi. Ed in quel caso, può star sicuro che il Liverpool non riuscirà ad espugnare Firenze...

giovedì 24 settembre 2009

Fiorentina - Sampdoria 2-0/Pagelle del 23/09/2009

Frey - 7,5 - Determinante come quasi sempre. Salva la sua porta poco dopo l'inizio della gara con un vero e proprio miracolo. Nel primo tempo si ripete altre due volte con interventi davvero balistici. Nella ripresa funge quasi da spettatore, ma che portiere!

Comotto - 7 - In crescendo continuo. Uno dei più positivi negli ultimi turni. Frena gli avanti blucerchiati e riparte puntualmente sovrapponendosi a Marchionni. In stato di grazia. Peccato per l'infortunio muscolare che lo terrà fermo una decina di giorni.

Gamberini - 6,5 - Puntuale, preciso ed impeccabile come sempre quando resta concentrato. In quel caso ha pochi rivali in Italia nel suo ruolo.

Kroldrup - 7 - Mezzo voto in più del compagno di reparto perchè è un professionista davvero esemplare! La panchina non lo arrugginisce. Resta al suo posto senza mai un accenno di polemica e quando Prandelli lo chiama in causa, offre un rendimento molto elevato.

Gobbi - 6,5 - Oggi più di altre volte regge bene mentalmente il ruolo non suo di difensore. Tatticamente mai in affanno, si propone spesso in avanti con lunghe sgroppate, spalleggiando Vargas.

Donadel - 7,5 - Cuore ed anima della Fiorentina attuale! Si batte, picchia e sta sempre al posto giusto. Ha un tocco un po' ruvido, ma almeno questo si può concederglielo. Elemento imprescindibile del 4-2-3-1 Prandelliano.

Zanetti - 6,5 - Sarò ripetitivo, ma con Donadel al fianco si completa meglio che con Montolivo. Scambia bene la posizione e si propone di più in appoggio. Non in serata splendida, ma determinante come sempre in questa squadra.

Marchionni - 7 - Eccolo finalmente! Credevo si fosse perso ed invece il vero Marchionni è tornato! Punta l'uomo, lo salta, crea superiorità numerica ed offre assist per i compagni. Il tutto senza dimenticare la fase di contenimento. Bravo!

Jovetic - 8 - Estro, fantasia, gambe, tiro, dribbling ed ha solo vent'anni! L'uomo in più dell'attuale Fiorentina. Ha ormai capito che, schierandosi tra le linee avversarie, riesce ad essere determinante e devastante. Una domanda però sorge spontanea: quanto tempo riuscirà a tenerlo la Fiorentina prima che qualche grandissimo club se lo porti via?

Vargas - 8 - Sicuri che sia umano e non bionico? Asfalta la fascia sinistra travolgendo tutto e tutti, senza che nessuno possa fermarne l'avanzata. In mezzo a questo cocktail di potenza fisica e velocità, anche una tecnica sufficiente a pennellare cross per gli avanti Viola (vedi raddoppio di Gilardino ndr). Mostruoso!

Gilardino - 7 - All'inizio sbaglia un goal già fatto. Chiunque si sarebbe fatto condizionare nel proseguo. Non lui. Sgomita, fa salire la squadra e prende falli ad intermittenza come se nulla fosse accaduto. In più, nella ripresa, insacca il goal della sicurezza di testa con fare rapace. Unico!

Jorgensen -7 - Quando lo vede entrare, Del Neri sposta Cassano dalle sue parti, credendo forse che il biondo Martin non riesca a tenerlo a freno. Sbagliato! Il danese entra subito in gara e sbarra la strada al talentuoso ed estroverso attaccante che non la vede praticamente mai. Una certezza!

Montolivo - 6,5 - Rimpiazza Zanetti e stavolta trova subito la posizione. In crescendo.

Santana - 6 - Sarebbe ingiusto dare insufficienze in una serata come questa. Voto di stima anche per lui.

Prandelli - 8 - Lavora in mezzo a mille dubbi e con un organico tecnicamente impoverito rispetto al passato. In più deve risollevare il morale della truppa dopo la batosta dell'Olimpico di tre giorni prima. Riesce in tutto questo e fa ancor di più: presenta in campo a noi tifosi una Squadra Vera! Semplicemente Fantastico!

Viola FA-VO-LO-SI!

La Fiorentina, un po' come l'Araba Fenice, risorge dalle sue stesse ceneri e mette sotto la Sampdoria di Del Neri fino a ieri sera prima in classifica a punteggio pieno. Squadra Viola molto aggressiva e nemmeno lontana parente di quella vista a Roma tre giorni prima. Difesa attenta, centrocampo ordinatissimo sia nell'impostazione che nel pressing ed attacco stellare affidato all'estro di Jovetic e Marchionni ed alla solidità di Vargas e Gilardino.

Prestazione a cinque stelle un po' per tutti, con Frey che subito ad inizio gara evita la capitolazione con un vero e proprio intervento balistico. Il portierone francese si ripete intorno al 30° minuto a tu per tu su Mannini, prima di prepararsi ad un secondo tempo da spettatore. In difesa, dove Prandelli preferisce Kroldrup a Dainelli e Gobbi a Pasqual, c'è grande compattezza: Comotto cresce di partita in partita sia in fase di spinta che difensiva, peccato per l'infortunio muscolare patito nel finale. Gobbi, pur sempre adattato al ruolo di terzino, tiene benissimo la posizione e si sgancia con molta continuità agevolato molto dai due mediani e da Vargas. Kroldrup è l'emblema del professionista impeccabile: resta in panca senza discutere per settimane e settimane, ma quando Prandelli lo getta nella mischia, si fa trovare sempre prontissimo. Di Gamberini poco da dire, quando mantiene alta la concentrazione è, ad oggi, uno dei migliori difensori centrali italiani.

A centrocampo, il duo Donadel-Zanetti funziona sempre e bene. Essendo due uomini molto dediti alla copertura, riescono a scegliere con facilità i tempi migliori per dettare il pressing. Mentre in fase di impostazione sono sostenuti dal grande movimento tra le linee avversarie di Jovetic e Marchionni. In questo momento Montolivo sembra dover cominciare a sgomitare per riprendersi il posto da titolare, anche se, ad onor del vero va detto che non è per niente agevolato dal 4-2-3-1 che lo costringe spesso a celare il proprio estro dietro oscuri compiti di copertura.

E veniamo al reparto avanzato: Jovetic è sempre più valore aggiunto di questa squadra! Nel primo tempo si muove bene e segna. A volergli trovare un difetto, diciamo la troppa esuberanza nelle giocate e nelle conclusioni. Nella ripresa è tatticamente perfetto: si colloca tra le linee avversarie e fa letteralmente a fettine la retroguardia di Del Neri. Anche Marchionni finalmente gioca ai suoi livelli! Punta l'uomo e lo salta con facilità, copre, tampona, riparte ed effettua dei tagli che mettono nei guai i blucerchiati. Vargas non ha l'estro e la fantasia di Jovetic o dello stesso Marchionni, ma in fondo a che gli serve? Corre come un treno sulla sua fascia di competenza, asfaltando tutto ciò che gli si mette di fronte. Ed appena avvista la linea di fondo, pennella delle perfette rasoiate che sono bocconi prelibati per Gilardino & C. e mettono in ambasce la difesa della Samp. Infine Gilardino... Il bomber di Biella sbaglia un goal già fatto intorno al 20° minuto. Non si scoraggia, sgomita, lotta, fa salire la squadra, duetta splendidamente con i compagni di reparto ed alla fine realizza pure la rete della sicurezza con uno splendido colpo di testa su cross di Vargas: come si fa a non perdonargli l'errore iniziale?

Concludo con alcune, secondo me doverose, note di merito: Martin Jorgensen! Perchè entra a metà ripresa a sostituire Comotto e tiene splendidamente a freno Cassano. Riccardo Montolivo! Perchè rileva Zanetti e si cala subito nel ruolo, dimostrando davvero grande applicazione. E, dulcis in fundo, Cesare Prandelli... Non c'è sconfitta, convocazione di C.d.A., organico tecnicamente impoverito o controversia che tenga. L'allenatore Viola è il vero punto di forza ed il perfetto collante tra Squadra e Società. Io credo che sia l'unico elemento insostituibile e se, come personalmente penso, ma non mi auguro, dovesse a fine stagione andar via, lascerebbe un vuoto difficile da colmare.

Ora la palla passa ai vertici societari... Vediamo cosa accadrà nel C.d.A. convocato per oggi. Da parte nostra, noi tifosi possiamo solo augurarci in primis che quella di ieri sera sia la vera Fiorentina. E che dal Consiglio di oggi si possa uscire con nuove allettanti sfide da sostenere, a cominciare dalla costruzione della Cittadella Viola... Il vero timore che regna? Che sul Progetto Fiorentina venga scritta la parola fine. Aspettiamo...

domenica 20 settembre 2009

Roma - Fiorentina 3-1/Le Pagelle del 20/09/2009:

Frey - 5,5 - Nemmeno lui oggi è esente da colpe: sul due a zero il pallone, sul primo cross, gli scorre a due centimetri di distanza, ma lui non interviene. Sul colpo di testa di De Rossi non sembra totalmente incolpevole. Poi salva la sua porta in almeno tre occasioni.

Comotto - 5,5 - Il meno negativo del reparto arretrato. In una partita normale gli sarebbe valso la sufficienza piena, ieri invece è rimasto coinvolto nel disastro generale.

Gamberini - 4,5 - Irritante a tratti. Ingenuo sul fallo di mano che provoca il rigore. In perenne affanno sugli avanti giallorossi.

Dainelli - 5 - Riecco le sue solite amnesie. Rischia due volte di provocare un penalty e per tutta la partita sparacchia palloni alla viva il parroco. Quando riesce a prenderli chiaramente...

Pasqual - 5 - In perenne affanno su Taddei e Cassetti, non riceve nessun aiuto da Santana, ma va ben presto in bambola ed è artefice di una prestazione insufficiente.

Zanetti - 5,5 - Marcato a uomo da Perrotta, se la cava con l'esperienza, ma non incide sulla gara. E' sempre uno dei migliori, però questo non gli vale oggi la sufficienza.

Montolivo - 5,5 - Messo in mezzo da De Rossi e Pizzarro, perde la bussola e non riesce più ad impostare. Si rintana dietro un oscuro lavoro di copertura, ma nonostante la buona volontà e l'applicazione, non riesce bene nemmeno in quello.

Marchionni - 5,5 - Più vivace rispetto agli ultimi periodi, ma non conclude nulla. Non incide sulla gara e non aiuta Comotto nel tentativo di arginare Riise.

Mutu - 5 - Il Fenomeno è solo il fantasma del fuoriclasse che siamo abituati a conoscere. Se non recupera condizione e tranquillità, la Fiorentina quest'anno è destinata ad un campionato anonimo.

Santana - 4 - Il peggio del peggio. Non è in condizione e si vede. Non aiuta Pasqual contro Taddei-Cassetti, ma soprattutto si estranea dalla lotta. Penoso...

Gilardino - 6 - Unico gladiatore! Farraginoso ed impacciato, ma è anche l'unico che si batte davvero. Suo l'unico goal realizzato ed un altro mancato di un soffio. Ad oggi è lui il Leader silenzioso della squadra Viola.

Jorgensen, Jovetic e Donadel - s.v. - Entrano quando il disastro è già compiuto, ingiusto coinvolgerli.

Prandelli - 5 - Come dice lui stesso, è il responsabile tecnico e si assume le sue colpe. Schiera giocatori troppo offensivi sulle fasce che non riescono ad arginare le discese romaniste. Concede a Ranieri di schiacciarlo a centrocampo e gli consegna la vittoria. Non può più rimediare, perchè ormai è troppo tardi, e resta in silenzio ad osservare il disastro...

Peggio di così...

Ci si aspettava una serata di gloria ed invece la Fiorentina è stata letteralmente spazzata via dalla Roma. In un clima di grande contestazione in casa giallorossa, la squadra Viola non solo non ne sà approfittare, ma rimedia pure una brutta figura paragonabile alla sconfitta subita l'anno scorso proprio all'Olimpico, ma contro la Lazio. Una Fiorentina subito aggressiva avrebbe creato non pochi grattacapi alla Roma. Invece la squadra di Ranieri ha trovato terreno fertile, prendendo a pallonate Frey (oggi neanche lui esente da colpe ndr) che ha cercato di limitare i danni.

Malissimo la difesa dove comunque Comotto alla fine risulterà uno dei meno negativi. Imbarazzante Gamberini, autore del fallo di mano da rigore e di una prestazione tutta da dimenticare. Fuori fase Dainelli, di nuovo alle prese con le sue solite amnesie. Insufficiente Pasqual, in costante affanno su Taddei. Schiacciato il centrocampo dove Ranieri fa marcare a uomo Zanetti da Perrotta annullandolo e dove Montolivo perde ben presto la bussola, surclassato dal dinamismo di De Rossi e Pizzarro. L'attacco è impalpabile: Marchionni è il più vivace, ma non riesce ad incidere e fa guadagnare troppi metri a Riise. Mutu è ancora alle prese con i suoi problemi di varia natura e sparisce sin da subito. Santana è per me il peggiore in campo (perchè non Jorgensen? ndr) perchè si estranea totalmente dalla lotta. L'unico a battagliare resta Gilardino, anche lui stasera un po' farraginoso ed autore comunque del goal della bandiera.

Negli spogliatoi Prandelli, per smorzare le polemiche, ha detto che peggio di così è impossibile riproporsi. Vero. Ma questa squadra, che già ha dei limiti, non può permettersi di allentare la presa senza rischiare di farsi male... Molto male... Ci aspetta una settimana intensa. Ma ora comincia anche e soprattutto il periodo delle scelte. L'undici gigliato non regge le due competizioni e questo appare evidente, e mercoledì arriva la capolista Sampdoria di Pazzini... Adesso da parte di noi tifosi basta con i piagnistei, ma da parte di Società e squadra basta con il nascondersi dietro un dito e con il fare i permalosi e gli offesi. Perchè tanto nel calcio, come nella vita, tutti i nodi prima o poi vengono al pettine...

Quando il gioco si fa duro...

Stasera la Fiorentina scenderà in campo allo Stadio Olimpico di Roma per affrontare la formazione giallorossa allenata da Claudio Ranieri. Basterebbe già questo per rendere la domenica frizzante, visto che si tratta per i Viola di una sfida-tabù da ormai 17 anni (1992: Roma - Fiorentina 1 -3, reti di Batistuta (2) e Dunga ndr). Ci ritroviamo però costretti ad aggiungervi la sconfitta in Champions League di mercoledì col Lione, il C.d.A. Straordinario convocato dalla Società per giovedì 24 settembre, la latitanza della famiglia Della Valle ed il turno infrasettimanale di mercoledì sera che vedrà impegnato l'undici gigliato al Franchi contro l'attuale capolista Sampdoria...

Analizziamo i singoli punti partendo dalla sconfitta di Lione: Prandelli ha affermato ieri in conferenza stampa che il ko è stato metabolizzato dai ragazzi. Probabile... Anche perchè la squadra si troverà a dover imboccare una strada che molto sarà influenzata nella scelta dal risultato di stasera. Ecco perchè il tecnico Viola ha necessità di richiamare tutti all'ordine ed all'attenzione. La Roma andrà affrontata con le pinze, ma anche con la consapevolezza che forse mai come oggi è possibile strappare un risultato positivo all'Olimpico. Lione ci ha ricordato che siamo una realtà con poco blasone (vedi espulsione di Gilardino ndr), ci ha ricordato che abbiamo dei limiti evidenti. Ci ha anche mostrato per l'ennesima volta che il gruppo è compatto e mentalizzato a rendere al massimo delle proprie possibilità. Non è poco, anche se risulta difficile far digerire ciò a chi si aspettava ben altro risultato dall'esordio in Champions League.

Io poi accomunerei i successivi due punti: la latitanza da Firenze della famiglia Della Valle ed il C.d.A. Straordinario di giovedì 24. Credo che tutto ciò che sta facendo sorgere dubbi e perplessità ai fiorentini, sia ricollegabile quasi interamente a situazioni che riguardano il Gruppo Tod's. L'improvvisa scomparsa di Oscar Micucci, cugino dei Della Valle e Responsabile del Marketing e della Comunicazione del Gruppo, potrebbe portare ad un riassestamento interno delle cariche per cui lo stesso Andrea Della Valle si troverebbe costretto a lasciare la Presidenza della Società Viola (a vantaggio di Cognini ndr) per occuparsi più direttamente degli affari interni delle aziende di famiglia. E' un'ipotesi...della quale tra l'altro non c'è certezza. Di sicuro io sono convinto che il cambio di rotta avvenuto in corsa quest'anno, abbia radici ben più profonde della sola attesa risposta riguardo la Cittadella Viola. Andrea Della Valle parlò di crisi mondiale, di veder poco sensato il buttare capitali propri o aziendali nel calcio in questo momento. Tutto ciò fa pensare che, per situazioni a noi sconosciute, ma che di certo non riguardano solo la Fiorentina, il Gruppo Tod's e la famiglia che lo rappresenta, abbiano valutato giusto bloccare temporaneamente o stabilmente l'immissione di denaro liquido nell'azienda calcio. In questo contesto la Cittadella Viola è importante, per non dire vitale, ma è giusto che anche i fratelli Della Valle prendano, agli occhi dei tifosi e della città, una posizione più chiara e marcata. Io non sono d'accordo con chi ha fatto loro i conti in tasca in merito agli investimenti compiuti in questi anni sulla squadra. Però che nessuno venga a dire che la famiglia marchigiana non abbia ricevuto notevoli vantaggi dall'acquisizione della Fiorentina. Io per primo conoscevo il marchio Tod's, ma non sapevo nemmeno che faccia avesse Diego Della Valle. Anzi, per dirla proprio tutta, pensavo che fosse imparentato con quello della Valleverde. Il richiamo pubblicitario e non solo che tutto il Gruppo ha avuto al momento dell'ingresso nella neonata Florentia Viola, non credo sia facilmente calcolabile. Ed anche l'allora Sindaco di Firenze Dominici, nel suo piccolo, offrì ponti d'oro ai Della Valle per radicarli profondamente nella città da un punto di vista di interessi.

Detto questo, esprimo la mia opinione sull'argomento che probabilmente sta più a cuore ad ogni tifoso Viola: La Fiorentina è in vendita oppure no? I Della Valle lasciano o rilanciano? Secondo me, ad oggi, la Società Viola non è in vendita. Lo dico in base ad alcuni ragionamenti credo logici: i risultati sportivi ed aziendali hanno portato l'ACF Fiorentina S.p.A. a raggiungere un valore di eventuale acquisto, patrimonio tecnico incluso, di centinaia di milioni di euro. Non ha debiti, ha sempre aumentato il proprio fatturato di anno in anno e possiede all'interno del suo organico giocatori dal valore di mercato molto elevato (Frey, Gilardino, Montolivo e Vargas su tutti ndr). Io credo che un'eventuale papabile acquirente, dovrebbe entrare nell'ottica di versare nelle casse dei Patron Viola una cifra che oscilli intorno ai 200 milioni di euro. Penso altresì che tale valore sia sproporzionato al bacino d'utenza ed alla dimensione in generale della città di Firenze. Il tutto dovrebbe poi esser condito da ulteriori investimenti per migliorare il patrimonio tecnico e le strutture della Società. A me sembra improponibile, su queste basi, trovare un imprenditore interessato a rilevare la Fiorentina nell'immediato. Credo sia più realistico pensare che, il giorno in cui i Della Valle vorranno chiudere col calcio, trovino loro stessi, sotto traccia, chi gli subentri, piuttosto che far scrivere "VENDESI" sulle pagine dei quotidiani sportivi nazionali.

La futura gestione invece sarà fortemente condizionata dalla fattibilità o meno del Progetto Cittadella Viola. Mi resta il dubbio personale di come si intendano eventualmente affrontare gli anni che ci separerebbero dalla concretizzazione dell'intera opera in oggetto. Se si deciderà di portare avanti la strada dell'autofinanziamento, allora dovremo prepararci ad un conseguente ridimensionamento. A cominciare dalla guida tecnica. Io personalmente vedo oggi Prandelli molto lontano dalla Fiorentina del futuro... Se invece si deciderà di investire il giusto, un pò come si è fatto finora, in quel caso può darsi pure che la squadra Viola continui a veleggiare stabilmente nella parte sinistra della classifica. Però invito tutti a monitorare attentamente l'evolversi della situazione all'interno del Gruppo Tod's, perchè è lì che è collocato l'epicentro del futuro della Fiorentina.

Tra le altre cose, stasera si gioca pure e la squadra Viola è impegnata nella difficile trasferta di Roma. Mancherà Vargas e secondo me Prandelli ci regalerà delle sorprese. Jorgensen dall'inizio? O forse Mutu e Jovetic insieme in campo? Non lo so...perchè credo che molto dipenderà dallo schieramento tattico della Roma. Ranieri è allenatore che tende sempre fondamentalmente a coprirsi per poi ripartire. Intasa spesso la zona centrale del campo imbottendola di mediani che vanno a recuperar palloni da destinare poi agli elementi più tecnici della squadra che si occupano a loro volta di sviluppare la fase offensiva. E' sulle fasce che Prandelli può vincere la sfida contro il tecnico di Testaccio. Ecco perchè mi sembrerebbe strano che Cesare immetta sugli esterni solo giocatori con spiccate attitudini offensive. Di sicuro Jorgensen è sempre pronto ed io ho la vaga sensazione che stasera lo vedremo tra gli undici titolari. Ma ciò che avrà un'importanza determinante sarà lo spirito con cui il gruppo Viola affronterà questa partita. Abbiamo sempre sofferto le sfide post-europee, però è la voglia di migliorarsi che deve continuare a contraddistinguerci. La Fiorentina cosciente dei propri limiti e delle proprie potenzialità è quella che ad oggi ha raggranellato 7 punti in tre partite e può ambire anche quest'anno ad un campionato da protagonista. Le voci che giungono dall'esterno? Le problematiche societarie? E' nel momento in cui il gioco si fa duro che i duri cominciano a combattere! Firenze lo sà ed i nostri ragazzi pure se è vero come è vero che questo gruppo ha tradito pochissime volte. Quasi mai... Ed allora tutti insieme sfatiamo il Tabù Roma! E guardiamo con più serenità al nostro futuro... FORZA GRANDE E IMMENSO CUORE VIOLA!

giovedì 17 settembre 2009

Lione - Fiorentina 1-0 / Le Pagelle del 16/09/2009


Frey - 7,5 - Inoperoso per tutto il primo tempo, fa gli straordinari nella ripresa e salva per almeno due volte la Fiorentina dal tracollo. Tutto sotto gli occhi di Domenech...

Comotto - 7 - Non è il prototipo del mio giocatore ideale, ma ieri ha fatto davvero bene. Ha tamponato ed è ripartito sempre a grandi ritmi.

Gamberini - 6,5 - Solita sicurezza. Anche ieri autore di una prestazione gagliarda. Dalle sue parti non si passa! Peccato per l'ammucchiata in area che ha portato al goal del Lione.

Dainelli - 6,5 - Il capitano è in gran forma ed insieme a Gamberini rappresenta oggi una coppia centrale di sicuro affidamento.

Gobbi - 5,5 - Bene il primo tempo, malissimo la ripresa: tutti i pericoli creati dal Lione nascono sulla sua fascia di pertinenza. Diligente, ma adattato al ruolo di terzino, fa quel che può.

Donadel - 7 - Mediano recuperapalloni tenace e battagliero. Toglie di mezzo Bastos e picchia da far paura. Si alza in pressing alto e detta i tempi. Ha limiti tecnici evidenti, ma per questa Fiorentina è davvero importante.

Montolivo - 6,5 - Si sacrifica tanto e, soprattutto nel secondo tempo, recupera parecchi palloni. Questo gioco sporco non facilita un tiratore di fioretto come lui e lo porta, inevitabilmente, a sbagliare alcuni appoggi. Però resta artefice di una prova ammirevole.

Marchionni - 6 - Meglio di domenica. Gara di sacrificio e molto tattica la sua. Sfortunatamente per lui, quando cerca di puntare l'uomo, si trova sempre davanti quel "mostro" di Cissokho che risulta praticamente insuperabile. Generoso.

Mutu - 6 - Recupero lampo del Fenomeno. In campo si batte, in una partita complicata e contro un avversario ostico. Qualche lampo e molte ombre, ma era al rientro e va capito. Gioca uno scorcio della ripresa in sofferenza da unica punta, poi Prandelli lo toglie per far entrare Jovetic.

Vargas - 6,5 - E' sempre uno dei più positivi perchè si batte prepotentemente contro tutto e tutti. Non molto affinato tecnicamente e abbastanza prevedibile tatticamente, bilancia il tutto con la sua straripante forza fisica.

Gilardino - 5 - Al di là dei commenti in sua difesa sull'episodio dell'espulsione, lascia la squadra in 10 per tutto il secondo tempo ed ora salterà altre 1/2 partite per squalifica. In più stava giocando bene.

Jovetic - 6 - Entra al posto di Mutu per essere l'unico baluardo dell'attacco Viola. Lo fa con più forza fisica del rumeno, ma purtroppo non basta.

Santana - 6 - Rileva Marchionni e non lo fa rimpiangere. Deve recuperare pian piano la condizione.

Prandelli - 7 - La sua Fiorentina ha tanto un'anima quanto dei limiti evidenti. Lui cerca di spremere il massimo da ciò che ha e ci riesce bene: la compagine Viola si dimostra molto "squadra" e mette paura al Lione giocando con grinta, cuore e logica. Purtroppo i limiti restano tali ed alla fine becca il goal ed esce sconfitta. Demiurgo.