mercoledì 2 settembre 2009

La Nuova Fiorentina ed il 4-2-3-1


In questo post faccio ciò che più prediligo, cioè parlare di calcio vero: di schemi, di tattiche, di moduli e di quant'altro sia inerente al football giocato e non parlato. Ovviamente prendo in considerazione ed in esame la nostra Fiorentina ed il modulo che Prandelli ha scelto per questa stagione: il 4-2-3-1, già utilizzato, magari con metodiche opzionali diverse,dal tecnico di Orzinuovi sia a Verona che a Parma e con brillanti risultati.

Comincio col dire che il 4-2-3-1 è un modulo sofisticato ed un po' più complesso di altri, perchè inizialmente parte dalla scelta di disporre la squadra su più linee, nello specifico quattro anziché le solite tre, con l'obiettivo di avere maggiore elasticità ed equilibrio in tutte le fasi di gioco. Chi conosce bene Cesare Prandelli, non si stupisce di tale scelta e preferenza in quanto il tecnico Viola è sempre partito dal principio che, in fase di costruzione di gioco, superata la metà campo avversaria, al terzo passaggio si diventa prevedibili. Unico modo di continuare a mantenere una certa imprevedibilità, è quello di mettere quanti più uomini è possibile tra le linee avversarie di difesa e centrocampo. Questo modulo, nella fase di non possesso palla aiuta la copertura trasformandosi agevolmente in un 4-5-1, ma anche in un 4-4-1-1 o in un 4-3-2-1 a seconda della pressione esercitata dagli avversari. Nel caso specifico della Fiorentina, questa fase "a scalare" viene esercitata prevalentemente dagli esterni alti (Vargas, Marchionni, Santana, Savio...) ed in forma ridotta dal trequartista centrale (Mutu, Jovetic...) che invece tende a stare molto più vicino alla punta centrale. Nella fase di possesso invece, sia che si tratti di gestire o di rallentare il gioco, diventa il classico 4-4-2. In quel caso, a turno, il trequartista centrale ed il centravanti, accorciano maggiormente le distanze dai propri centrocampisti in modo da ricever palla spalle alla porta, far salire la squadra, restituirla ad un uomo smarcato e poi ripuntare l'area avversaria (in questo senso, Gilardino rappresenta quasi la perfezione...).

Il massimo splendore e la maggiore efficacia del 4-2-3-1 si ha chiaramente nello sviluppo della manovra offensiva. Sono almeno quattro i giocatori che cercano la profondità. Se poi ci aggiungiamo anche le sovrapposizioni degli esterni bassi saliamo a sei. Al terminale d'attacco (in questo caso sempre il nostro Gilardino) è richiesta la capacità di fare reparto da solo, di avere forza, abilità nel gioco aereo, tecnica per difendere il pallone, velocità nei movimenti, destrezza nel gioco di sponda, tutte doti che il centravanti biellese possiede e ad altissimi livelli, mantenendo oltretutto una grande capacità realizzativa nonostante il dispendio di energie che questo modulo prevede per lui. Ai tre trequartisti che rappresentano la seconda linea d'attacco, viene chiesto un movimento continuo alla ricerca degli spazi liberi, di farsi trovare smarcati, ma anche di allargare la difesa avversaria sfruttando tutta l'ampiezza del campo e favorendo soprattutto i cambi di gioco sulle due fasce. Nella nostra Fiorentina questo tipo di movimento è palese in Jovetic e Marchionni che vanno ad aggredire tutti gli spazi liberi possibili svariando, nel caso di Jovetic, dal centro sulle due fasce e, nel caso di Marchionni, dalla fascia destra alla zona centrale aggredendo a volte anche la fascia opposta. Più statico e quasi perennemente bloccato a sinistra Vargas, probabilmente, oltre che per le proprie caratteristiche di gioco, anche per la scarsissima capacità di utilizzo del piede destro. A questi movimenti si aggiungono, per aumentare l'imprevedibilità del gioco ed allargare le difese avversarie, le sovrapposizioni dei due esterni bassi che possono svilupparsi sia con scambi rapidi, che con situazioni determinate dalla corsa. Questo è probabilmente uno dei punti su cui Prandelli ha più problemi da risolvere. E' stata evidente infatti sin dalle prime partite, la difficoltà di Comotto nel trovare le giuste distanze da e con Marchionni, essendo il buon Gianluca un esterno prevalentemente di contenimento che incontra notevoli difficoltà a svolgere le due fasi. Con l'arrivo di De Silvestri la cosa dovrebbe migliorare e non poco avendo, l'ex esterno laziale, una facilità di corsa straordinaria. Non è andata meglio sinora a Pasqual dall'altra parte, ma per il problema inverso, essendo l'esterno Viola molto bravo in fase offensiva e meno in quella difensiva. Non avendo neanche lui ad oggi trovato le giuste distanze da e con Vargas, questo ha comportato ad oggi uno squilibrio di manovra che non ha agevolato nè la sua fase difensiva, nè quella offensiva.

Tornando ai tre della seconda linea offensiva, devono eccellere in rapidità di esecuzione (passaggi, tiri, cross), corsa, abilità nel dribbling ed anche in capacità di copertura, soprattutto quando c'è da ripiegare in fase difensiva allorchè a salire è l'esterno basso. In questo senso, nella Fiorentina, il lavoro viene svolto ottimamente da Marchionni, discretamente bene da Santana e sufficientemente da Vargas che comunque può e deve migliorare ancora molto. In modo inferiore da Mutu e Jovetic, ma questo apparentemente per una scelta precisa di Prandelli. Non è finita: il presidio degli esterni, alti e/o bassi, a chiusura degli spazi in mezzo al campo è decisivo, altrimenti i due mediani sono condannati all'inferiorità numerica in mezzo al campo. In tal senso, nella difesa a quattro della Fiorentina i due esterni bassi sono schierati uno/due metri più avanti rispetto ai due centrali e non in linea con gli stessi.

La funzione strategica dei due centrocampisti è prevalentemente di protezione della difesa, dando i tempi a tutti del ripiegamento e dell'azione ritardatrice. Forza e prestanza fisica devono essere accompagnate dalla visione di gioco e dall'abilità nel richiamare all'attenzione ed alla partecipazione i compagni di squadra. In merito a questo, risulta ad oggi evidente di come più a loro agio in coppia si siano ritrovati Zanetti e Donadel rispetto a Montolivo, ancora troppo portato a vezzeggiare il pallone rispetto a loro. Ma Riccardo può diventare davvero un centrocampista completo e formare, con Zanetti, una coppia centrale perfetta per lo sviluppo di questo modulo. E poi la Fiorentina di oggi non può prescindere da lui.

La difesa a quattro è sostanzialmente bloccata soprattutto nei due centrali che non partecipano allo sviluppo della manovra e non superano mai la propria metà campo se non su palle inattive, mentre sulle sovrapposizioni scendono gli esterni alti a ricomporre la linea. I difensori devono restringere il campo agli avversari, togliere luce ai possessori di palla, concentrando al minimo i loro movimenti in modo da favorire l'esaurimento dell'azione avversaria. Devono essere in grado di far ripartire l'azione possibilmente senza lanciare il pallone lungo in avanti. In questo senso, nella nostra Fiorentina, tutti i centrali hanno queste caratteristiche: da Gamberini a Dainelli, a Kroldrup, a Natali. Ed è prassi ormai consolidata che Frey cerchi di far ripartire l'azione da loro i quali, se non fortemente pressati dagli avversari, preferiscono appoggiare corto ai due centrocampisti centrali o agli esterni bassi che poi si occupano di sviluppare l'azione offensiva. I due esterni devono essere veloci e saper fare le due fasi, difensiva ed offensiva. Ai centrali si chiede concentrazione, vigoria, abilità nel gioco di testa e nella marcatura, senso della posizione, gioco d'anticipo, scioltezza nei disimpegni e nell'appoggiare la palla...

Concludo col dire che, secondo me, questo modulo piace a Prandelli perchè permette di ovviare anche all'allungamento ed alla spaccatura della squadra mantenendo sei uomini nella fase difensiva e ha come costante quella di sviluppare una manovra senza ricorrere a lanci lunghi, ma con passaggi corti e veloci, dove diventa decisivo il movimento senza palla e dove soprattutto è possibile coinvolgere tutti i giocatori ad eccezione dei due difensori centrali e del portiere.

La Fiorentina ha un grandissimo allenatore ed il 4-2-3-1 è un modulo davvero divertente se espresso e sviluppato bene. Forza Fiorentina! Yes, you can...

martedì 1 settembre 2009

Voto al Mercato Estivo della Fiorentina? Cinque...


Come ogni estate, alla chiusura della sessione estiva di calciomercato, tutti giochiamo a dare i voti e ci prestiamo ai commenti più variegati. Io non mi tiro indietro e faccio le mie valutazioni. Voto personale al mercato estivo della Fiorentina? Cinque! E stiracchiato per giunta. Ma chi crede che, nel dare il mio giudizio, abbia valutato solo gli arrivi e le partenze, è completamente fuori strada.
Ho sempre sostenuto che per una squadra come la Fiorentina, nel calcio di oggi, essere da ormai parecchi anni tra le prime quattro d'Italia, sia quasi un punto d'arrivo. Non credo però, da tifoso, a differenza di Corvino, di aver vinto quattro Scudetti e quattro Champions League. Troppo comodo... Quando si parla di "Progetto" (Famiglia Della Valle docet...), si intende un miglioramento graduale, mirato e soprattutto continuo. Quando si dice che i grandi giocatori in rosa sono tutti incedibili fino al compimento dei 30 anni (Corvino docet...), vuol dire che la squadra Viola dovrebbe poter usufruire delle prestazioni dei migliori, nell'età del loro più grande splendore fisico. Salvo poi mandarli via all'inizio del loro declino. Se si dice pubblicamente che la Società Fiorentina destinerà alla voce ingaggi il 40% del fatturato (Della Valle, Mencucci e Corvino docet...), io da tifoso mi frego le mani perchè sò che, entrando in Champions, il fatturato aumenterà e quindi anche la cifra del tetto ingaggi. E capisco quindi che ogni anno la squadra potrà essere migliorata.
Che quest'anno sulla famiglia Della Valle e sul loro rapporto con la Fiorentina tirasse un'aria strana, lo si era capito benissimo da tempo. Il perchè, il per come o l'esatta verità, noi non la sapremo mai. Nessuno però tiri in ballo la "Cittadella Viola". Troppo architettato ed elaborato il "vero" Progetto Della Valle per dipendere solo dalla costruzione del Centro Sportivo, del nuovo Stadio e di tutto il resto. Si sapeva anche che, in generale, questo sarebbe stato per tutti un mercato complicato.
Il primo giorno sarei stato felicissimo se la Fiorentina avesse mantenuto tutti i suoi effettivi prendendo solo un vice Gilardino. Invece non solo così non è stato, ma la Società Viola nella sua interezza, ha fatto crollare una per una tutte le certezze che aveva pubblicamente dato a noi tifosi. Ceduto Felipe Melo! Felipe Melo??? Ma è un '83. Ha 26 anni, mica 30! Sì, ma per 25 milioni è un affare e poi si rispendono tutti. Ok... Dato via l'ultimo giorno anche Kuzmanovic per 8 milioni! Kuz??? Ma lui non ne ha 22 di anni? Sì, ma non vuol più restare e poi si fa plusvalenza. Ok... Corvino ha trattato grandissimi difensori! Juan, Mexes, Lucio, Luisao... E chi s'è preso? Natali! Come Natali? E no...gli stipendi degli altri erano troppo alti e Corvino ha un budget per gli ingaggi di 20 milioni netti! Ed è fuori di quattro milioni! Alt... fermi tutti... 20 milioni netti di tetto ingaggi? Ma non era il 40% del fatturato? Come fanno ad essere "solo" 20 milioni netti? E poi, se già dopo la cessione di Felipe Melo il tetto era sforato di 4 milioni, come si poteva sperare di rafforzare la squadra? Mica i giocatori bravi vengono a Firenze per la gloria!
No, non torna nulla... Anzi, una cosa sì, eccome se torna: la massima mancanza di rispetto verso il tifoso! Già, perchè il tifoso ai Della Valle deve dire solo grazie. Perchè i Della Valle hanno fatto rinascere la Fiorentina e l'hanno ricoperta di splendore. Perchè i Della Valle hanno creato un nuovo modo di intendere il calcio. Vero tutto! Ed io sono il primo, da tifoso, ad esser grato a questa Famiglia. Non solo... Sono anche il primo a dire che se Firenze e la Fiorentina perdessero i Della Valle, ciò rappresenterebbe una catastrofe simile ad un alluvione. Tutto ciò non autorizza però nè loro, nè nessun altro a trattare così noi tifosi. Alla Società non si chiedeva di spendere 100 milioni, si chiedeva la giusta chiarezza. I Fiorentini, come sempre hanno fatto, si sarebbero stretti intorno alla loro squadra con Affetto, Passione, Amore... Ma il tifoso, per i grandi ricchi, non conta nulla...
Parliamo di calcio! Da questa sessione di mercato la Fiorentina esce indebolita. Perchè perde due pedine del suo scacchiere di cui una fondamentale (Felipe Melo). Perchè prende al suo posto uno splendido 32enne come Zanetti. Grande giocatore davvero, ma ormai in fase calante: quante partite reggerà ad alti livelli quest'anno? La Fiorentina ne giocherà almeno 45... La squadra Viola ne esce indebolità perchè non colma le sue lacune nè in difesa nè a centrocampo. Si rafforza sugli esterni prendendo Marchionni ed ha uno Jovetic molto più stratosferico della passata stagione. Per il resto abbonda di trequartisti ed ha gli uomini contati in zona centrale. Nel complesso resta comunque una formazione che può lottare per la quarta piazza, visto anche l'indebolimento di Milan e Roma. Ma il Progetto? E soprattutto il rispetto per chi va a destinare un terzo delle sue entrate mensili per seguire la Fiorentina, che è presente ad allenamenti e partite con il sole o con la pioggia, con la neve o con il temporale? La risposta è semplice: Quel rispetto non c'è, non c'è mai stato e non ci sarà mai... Grazie lo stesso a Diego e ad Andrea Della Valle, perchè la Fiorentina ha bisogno di voi. E di noi....

lunedì 31 agosto 2009

Fiorentina - Palermo 1-0 / Le Pagelle del 30/08/2009:


FREY - 6,5 - Non impegnatissimo, ma sempre attento e concentrato. Decisivo su Miccoli a fine primo tempo. Da sicurezza a tutti.

COMOTTO - 6 - Meglio rispetto alle ultime prestazioni. Lavora per cercare di trovare le giuste distanze con l'esterno alto. Ci riesce più di altre volte, ma a Prandelli serve ben altro in quel ruolo.

GAMBERINI - 7 - Il "Gambero" è ormai tornato quello dei tempi migliori. Non sbaglia un intervento e diventa un muro invalicabile per chiunque. Da Nazionale!

KROLDRUP - 6,5 - Un professionista esemplare! Non gioca una partita da titolare da parecchio tempo, ma quando Prandelli lo chiama, risponde subito presente. Degna spalla di Gamberini ieri, disputa una gara senza sbavature.

PASQUAL - 5,5 - Unica nota negativa di ieri. Attacca male e difende peggio. Non tiene le giuste distanze da Vargas. Da recuperare.

ZANETTI - 7 - Gran giocatore! Peccato non sia arrivato a Firenze con qualche anno d'anticipo. Tatticamente perfetto: tampona e riparte a ritmi frenetici, dimostrando pure di avere un'ottima tecnica. Esce stremato tra gli applausi del pubblico.

DONADEL - 6,5 - Giocatore di quantità, inutile chiedergli di più. Ieri il suo l'ha fatto egregiamente, dimostrando forse di formare con Zanetti una coppia di centrocampisti più consona al 4-2-3-1 di Prandelli.

SANTANA - 6 - Prima partita ufficiale dopo l'infortunio. Non male tutto sommato. Sta abbastanza bene fisicamente e si vede. Si estranea a tratti dalla manovra e non ha i 90 minuti nelle gambe. Tutto normale.

JOVETIC - 7,5 - Il migliore e non solo per il goal vittoria. Sempre presente nel vivo del gioco. Ascolta Prandelli ed accorcia molto le distanze dai propri centrocampisti. In più sta segnando con regolarità. Può essere la grande sorpresa del campionato Viola!

VARGAS - 6,5 - Sulla sua fascia fa a sportellate con tutti e raramente ha la peggio. Poco sostenuto da Pasqual e con Gilardino non in grandissima giornata, anche lui non eccelle pur mostrando una condizione fisica ottimale.

GILARDINO - 6 - Generosissimo come sempre e quindi la sufficienza gli spetta di diritto. Poco servito dai compagni, sciupa però abbastanza malamente le occasioni che gli capitano. Preziosissimo, ma anche lui ogni tanto avrebbe bisogno di rifiatare.

MARCHIONNI - 6 - Entra al posto di Santana e dà un po' di brio in un momento in cui il Palermo pressa di più.

MONTOLIVO - 6 - Sostituisce uno stremato Zanetti. Con le sue prime giocate, dà nuova luce alla manovra Viola. Poi si spegne, ma si mantiene ordinato.

JORGHENSEN - 6 - Rileva Vargas per dare più ordine e limitare la confusione di Pasqual. Fa il suo come sempre.

PRANDELLI - 7 - Spinge la squadra ad una prestazione super in quanto a ritmi, nonostante le fatiche accumulate. Con Zanetti e Donadel riesce ad ottenere anche quel pressing alto che tanto ha chiesto. Ora deve pensare a recuperare Mutu e Pasqual, per il resto è sempre il Grande Condottiero della Fiorentina!

Prima Vittoria e Prime Certezze.


Prima convincente vittoria della nostra Fiorentina. Positivamente inaspettata per me è stata la prestazione di ieri, ottima per una squadra che appena tre giorni prima aveva speso parecchie energie fisiche e mentali. Prandelli fa riposare Mutu, Montolivo e Marchionni e preferisce Pasqual a Gobbi.
La Fiorentina parte subito a spron battuto grazie ad un ben riuscito pressing alto, agevolato a mio avviso dal miglior assortimento della coppia di centrocampo Zanetti-Donadel, più consona ad un 4-2-3-1. Tra le note positive i due centrali di difesa, con Gamberini tornato ormai ai fasti dei tempi migliori e Kroldrup che ha fatto il suo, ma non ha praticamente concesso nulla agli avversari. Nota positiva anche per Santana e Vargas: il primo manca del ritmo partita, ma è in buone condizioni fisiche. Il secondo sta bene, è uno dei più in forma e si vede. Gilardino è generosissimo come sempre anche in una giornata per lui non splendida e Comotto è comunque in crescendo rispetto alle ultime prestazioni. Unica nota negativa della serata la prova di Pasqual. Avulso, fuori dal gioco e precario in fase difensiva, dove ci fa venire più di un brivido sulla schiena...Di Frey poco da dire: impegnato al minimo, è sempre pronto e concentratissimo come su Miccoli allo scadere del primo tempo.
Capitolo a parte merita Jovetic. Jo-Jo è decisivo per la seconda volta in tre giorni, ma soprattutto cresce a dismisura da un punto di vista tattico. Come gli chiede Prandelli, stavolta, rispetto alla partita di Bologna, gioca molto più vicino ai centrocampisti, viene a prender palla, fa da sponda per i compagni e crea spazi con il suo movimento senza palla, offrendo ai propri centrocampisti più opzioni di gioco. Inoltre riesce a restare lucido sotto porta, cosa che la scorsa stagione mal gli riusciva. Se consideriamo gli ampi margini di miglioramento che ancora ha, possiamo ben dire di aver davvero trovato un piccolo grande tesoro!
In cosa migliorare: ha ragione Prandelli, questa squadra deve superare i propri limiti. Deve inserire meglio nello scacchiere Montolivo che sembra a tratti un po' spaesato, e deve recuperare Mutu al 100%. Il Fenomeno è troppo importante per la stagione della Fiorentina. Limiti evidenti sulle corsie esterne difensive. Di Pasqual ho già detto. Comotto è in ascesa, ma tarda ancora a trovare le giuste distanze con l'esterno alto. Anche ieri in un paio di occasioni, palle perse sulle fasce in fase offensiva hanno generato dei pericolosi contropiedi, fortunatamente mal sfruttati dal Palermo. Infine, mia opinione personale, questa squadra deve anche preparare un'alternativa di gioco a Gilardino. Alberto ieri probabilmente avrebbe meritato di rifiatare, ma ciò non è stato possibile. Spero che si riescano a trovare delle alternative di gioco credibili che non dipendano dal solo Castillo spesso pieno di acciacchi. A mio giudizio, in alcune gare anche Jovetic potrebbe fare il Gilardino. In attesa della crescita del "campioncino" Babacar...

domenica 30 agosto 2009

Adrian Mutu: La Forza di Sognare...



Adrian Mutu, il fiore all'occhiello della nostra amata Fiorentina, uno dei tre veri Campioni che abbiamo in squadra (insieme a Frey e Gilardino), potrebbe lasciare la maglia Viola al più tardi nel gennaio 2010. No, non verrà ceduto e non chiederà di andar via. Semplicemente rischierà una lunga squalifica, che ne chiuderebbe anticipatamente la carriera, per colpa della causa persa contro il Chelsea che lo condanna a pagare entro domani 17.173.990 euro al club inglese.

E' difficile per un tifoso esser d'accordo di fronte a fatti del genere. Ancora più complicato è accettarli. Non mi soffermo più sul fatto che un calciatore è giuridicamente considerato un "Lavoratore Subordinato" delle Società Sportive. Preferisco parlare dell'uomo Mutu. Adrian è stato squalificato per uso di cocaina,è stato licenziato dal suo club d'appartenenza che gli ha poi intentato causa per risarcimento danni. Si è ritrovato giovanissimo ad esser distrutto nel morale e nel fisico: gli è crollato il mondo addosso. Tutti gli hanno voltato le spalle, lasciandolo solo.

Adrian si è rialzato pian piano. Ha sposato Consuelo, una donna che forse gli ha cambiato la vita e gli ha già regalato due figli. Quando si avvicinava il momento del suo rientro, l'ha affiancato Alessandro Moggi che ne ha assunto la procura. Adrian è stato dirottato a Livorno per giocare una partita, quella del rientro, e poi trasferirsi alla Juve. Lì ha disputato una discreta stagione facendo il vice-Nedved, perchè Capello lì lo vedeva. L'anno dopo, quello di Calciopoli, arriva la Fiorentina ed il DS Secco lo cede ai Viola per 8,5 milioni di euro, perchè tanto si credeva che valesse all'epoca. Arriva a Firenze nell'anno del -19 e Prandelli avvisa tutti: "Mutu ha tutte le caratteristiche per infiammare il pubblico di Firenze! Vedrete che ben presto i fiorentini si innamoreranno di lui!".

Detto e fatto. Nella sua prima stagione in Viola Adrian segna 16 reti e regala molti assist, nella seconda ne segna 17 e si consacra Leader della Fiorentina dopo l'addio di Toni. Nell'ultima è devastato dalla sentenza della FIFA e da numerosi infortuni (due al gomito ed uno al ginocchio), ma gioca 11 partite mettendo a segno 13 reti. E' vero, noi fiorentini ci siamo innamorati di lui. Lo chiamiamo "Il Fenomeno". Molti, dopo averlo conosciuto,dicono di lui che abbia un caratteraccio, che sia antipatico e presuntuoso. Può darsi...ma io credo che Firenze abbia visto il miglior Mutu di sempre, come calciatore e come uomo. Un Campione rivalutato ed un ragazzo che si è ritrovato.

Noi tifosi siamo inermi di fronte a sentenze della FIFA o del TAS, ma in realtà cosa ce ne importa? Noi viviamo sempre l'aspetto passionale ed emozionale della nostra squadra del cuore. Adrian Mutu per noi è la forza di sognare! Sognare di sentirci grandi,sognare di vincere. Mutu è semplicemente Mutu, un fuoriclasse capace di infiammare lo stadio con le sue giocate, di vincere la partita da solo con una prodezza. E' quello che ci ha fatto godere la notte di Eindhoven con la sua doppietta. E' quello che ci ha rimesso in piedi quando col Genoa, in una sfida di vitale importanza, si perdeva 3-0. Ed Adrian ne fece tre pareggiando il conto... Queste cose magari non si raccontano o non si sanno in giro,ma chissà a quanti di noi è capitato almeno una volta di recarsi allo stadio senza rivolgere parola ad un amico/a, ad un'innamorata/o, o ad una fidanzata/o a causa di qualche screzio o litigio, e di ritrovarsi poi magicamente abbracciati proprio ad un goal di Mutu. A me è successo...ad una rete non di Mutu, ma di Batistuta. E' lo stesso...

Oggi per Adrian sarà difficile giocare bene, sarà difficile essere concentrato, sarà difficile tutto. Noi tifosi non possiamo cambiare le sentenze date dai Giudici, ma possiamo avvolgere il nostro Fenomeno Rumeno in un grande abbraccio, in un'immensa espressione d'Amore e di Passione. Questo non cambierà il finale della storia e probabilmente Adrian chiuderà con la Fiorentina e col calcio entro il gennaio prossimo, ma se qualcuno crede che i tifosi siano solo inermi di fronte a questa situazione, si sbaglia. I fiorentini possono dare ancora tanto a Mutu e lui alla Fiorentina. E stasera sono sicuro che per l'ennesima volta lo dimostreremo tutti... FORZA ADRIAN!!! FORZA FIORENTINA!!!