martedì 29 settembre 2009

Fiorentina: Volere Volare...

Che quella col Liverpool fosse una gara da Mission Impossible lo sapevamo tutti. Che per sperare in qualcosa, la Fiorentina non dovesse sbagliar nulla era chiaro come il sole. Che la squadra Viola ci riuscisse era utopico pensarlo. Eppure tutti sognavamo l'impresa... Bisogna vivere Firenze in queste vigilie per capire che si respirava già nell'aria che stava per accadere qualcosa di meraviglioso... Tutte le componenti che si erano disgregate durante l'estate, si sono magicamente riunite...: Squadra, Staff Tecnico, Società, Tifosi, Famiglia Della Valle. Insieme ed uniti per compiere qualcosa di grandissimo! Così, dal sottopassaggio dello Stadio Franchi, non sono usciti solo undici giocatori, ma tutta Firenze. Tutta l'espressione e tutto l'orgoglio di una città che ha fame di vittorie. E siccome Davide è sempre stato più simpatico di Golia, la Viola ha messo in campo passione, applicazione, ordine, unità d'intenti. Ed il Liverpool non ce l'ha fatta... Una delle più grandi squadre d'Europa è crollata sotto i colpi dell'entusiasta squadra gigliata.

Prestazione esaltante per tutti! Per Frey, inoperoso per tutto il primo tempo e costretto a numerose uscite perentorie nella seconda frazione per sbrogliare alcune matasse aggrovigliate. Bene anche i due esterni difensivi Comotto e Gobbi. Il primo è stato più continuo e lineare tanto nella fase difensiva che in quella offensiva. Il secondo è avanzato meno sulla sua fascia, ma in compenso ha eliminato quelle amnesie difensive che ne hanno sempre condizionato il rendimento. Stratosferici Gamberini e Dainelli. Il Gambero imbavaglia alla grande Fernando Torres, non facendogli praticamente toccare palla. Il capitano invece tappa tutti i buchi (ma proprio tutti!), anticipa, tampona, riparte ed aiuta il compagno di reparto. Prestazione perfetta la loro.

La coppia di centrocampisti formata da Zanetti e Montolivo, annulla letteralmente Gerrard & C. Zanetti poi, è stato in assoluto il migliore in campo. Mediano e regista al tempo stesso, ha recuperato un'infinità di palloni e sfornato prelibati assist per i compagni (Vedi prima rete di Jovetic). Montolivo si è applicato ferocemente in fase di copertura, ma ha sbagliato tanti, troppi, appoggi e disimpegni. Sta crescendo e migliorerà.

All'attacco, Marchionni è in ottima forma. Sbaglia tanto, ma crea spesso la superiorità numerica sull'esterno. Sta diventando determinante. Vargas altresì battaglia come al solito e regge la propria fascia con disinvoltura. Coppia offensiva centrale, inedita, quella formata da Jovetic e Mutu. Assente Gilardino per squalifica, ai suoi due fuoriclasse Prandelli chiede di non dare punti di riferimento agli avversari. Ci riescono alla grandissima! Il Fenomeno nel primo tempo di testa le prende praticamente tutte e sembra essere tornato il Mutu vecchia maniera. Cala nella ripresa, ma più per mancanza di fisicità che per altro. Jovetic dal canto suo è sempre più determinante. Si piazza dietro il campione rumeno e diventa imprendibile. Tanto freddo quanto bravo e scaltro in occasione delle due reti. Ormai comincia a non stupire più nessuno. A gara in corso, entrano pure Jorgensen, Donadel e De Silvestri che danno il loro contributo in una serata storica.

Ed infine lui... Un uomo, un perchè. Il fulcro di tutto ciò che accade all'interno della Fiorentina, il Garante del Progetto, il fiorentino acquisito Cesare Prandelli! Stavolta non ha nemmeno bisogno di cambiare in corsa, perchè la squadra risponde alla grande ai suoi dettami. Davvero spettacolare!

Adesso sta a noi tutti credere in questo sogno, in questo progetto. Sta a noi tutti portarlo avanti e potremo farlo solo restando tutti uniti. Perchè può capitare spesso che Davide prenda la sua fionda e vada a combattere Golia. Ma Davide può vincere se ha voglia, entusiasmo, equilibrio... Tutti i Davide del mondo possono vincere. E' solo questione di Volere Volare...

domenica 27 settembre 2009

Livorno - Fiorentina 0-1/Le Pagelle del 26/09/2009


Frey - 7,5 - Miracoloso su Pulzetti nel primo tempo, decisivo altre tre volte nel corso della gara. Decide il match quanto e più di Jovetic. Un fuoriclasse!

De Silvestri - 6 - Al suo esordio in maglia Viola, partita dai due volti: un 7 pieno per lo sviluppo della fase offensiva, un 5 stentato per il suo comportamento in copertura. Tutto sommato buona la prima, ma deve crescere.

Kroldrup - 6,5 - L'emblema della continuità. Non sbaglia nulla perchè non rischia niente: anticipa di classe se può e sparacchia palloni in tribuna quando serve. Frena le avanzate avversarie e questo è ciò che più conta.

Dainelli - 6 - Partita più appariscente rispetto al compagno di reparto. Rischia maggiormente e quindi sbaglia anche qualcosa. Gara comunque macchiata dall'espulsione per doppia ammonizione.

Pasqual - 6 - Fa il suo, restando rintanato nella propria metà campo. Pochi errori, ma da lui ci si aspetta molto di più in fase propositiva.

Donadel - 5,5 - Partita sotto tono. Viene subito ammonito e meriterebbe anche il rosso. Disordinato anche tatticamente. Non è giornata e Prandelli lo richiama in panchina per far posto a Zanetti.

Montolivo - 5,5 - Ancora lontano dalla miglior condizione. Si applica, cerca di arrangiarsi, ma sbaglia tanto in fase d'appoggio e perde troppi palloni in mezzo al campo.

Jorgensen - 5 - Impalpabile. Parte stavolta da titolare, ma tiene un ritmo troppo blando per un esterno offensivo. Compensa con l'esperienza, ma non trova la forza di cambiare passo e viene sostituito dopo un'ora di gioco.

Mutu - 6 - Si vede che sta meglio fisicamente. E' tonico, ma non ancora decisivo. Fa bene Prandelli a metterlo in campo: il Fenomeno rumeno va recuperato ad ogni costo.

Vargas - 7 - Ormai non ci si stupisce più di quanto corra senza stancarsi mai. Quando i compagni non l'appoggiano, carica a testa bassa e si crea da solo le occasioni. Su un suo cross al limite dell'impossibile, Gilardino si procura il penalty che vale i tre punti.

Gilardino - 6,5 - Orgoglioso e generoso come sempre. Si procura un rigore decisivo e forse ne meriterebbe anche un altro. E' una spina nel fianco per tutte le difese avversarie. Peccato davvero che martedì sia squalificato.

Zanetti - 6,5 - Entra al posto di un confusionario Donadel e rimette ordine nel centrocampo Viola. Prezioso in copertura e discreto in fase d'impostazione, contribuisce a cambiare ritmo alla gara.

Marchionni - 6,5 - Il trottolino Viola ha riacquistato la forma migliore. Punta e salta l'uomo in continuazione, creando superiorità numerica in attacco. Contribuisce fattivamente col suo ingresso a far pendere la bilancia in favore dei Viola.

Jovetic - 7 - Ancora una volta decisivo Jo-Jo! Subentra a Mutu per dar man forte agli avanti Viola. Batte con freddezza il rigore decisivo e nel finale fa rifiatare la squadra guadagnando quattro preziosi falli in attacco. Impossibile ad oggi immaginare una Fiorentina senza di lui in campo.

Prandelli - 7 - La squadra che manda in campo all'inizio non è il massimo, ma resta sempre in partita pur soffrendo. Stavolta in panchina la coperta è più lunga ed il trainer Viola cambia volto alla gara con tre cambi decisivi. Ce lo invidiano tutti, perchè Cesare in panchina è uno dei migliori al mondo.

Chi sa soffrire alla fine vince...

La Fiorentina espugna Livorno ed ottiene una di quelle vittorie che ti lascia sempre un sapore dolce. Perchè arriva dopo una prestazione non esaltante e dopo una gara condotta spesso in sofferenza per tenere a freno i ritmi più incalzanti di un Livorno generoso, ma poco incisivo. E' stata sempre in partita la squadra Viola. Segno tangibile di maturità e soprattutto di applicazione, di ordine e di equilibrio da parte di chi sa di non essere fenomeno, ma vuol cercare di annullare in ogni modo la differenza tecnica esistente con i grandissimi.

Luci e ombre si diceva, ma Prandelli ha di che esser soddisfatto. Frey, il migliore in campo, contribuisce prima a mantenere il risultato e poi a portare a casa i tre punti. Autore di almeno quattro interventi decisivi, ma quello su Pulzelli al 37' del primo tempo ha davvero del prodigioso! Esordio in Viola oggi per De Silvestri. Positivo tutto sommato, anche se deve migliorare, e non poco, in fase di copertura. Mentre quando attacca è a tratti imprendibile per i laterali amaranto. Pasqual sulla corsia opposta si limita a compiti di ordinaria amministrazione. Staziona nella propria metà campo, rischia poco in fase difensiva e non attacca quasi per niente. La coppia centrale formata oggi dal rientrante Dainelli e dal freddo Kroldrup, che fa rifiatare Gamberini, rischia il minimo per tenere a freno Lucarelli & c. Più altisonante la prova di Dainelli che si prende maggiori responsabilità. La sua prestazione è comunque macchiata dall'espulsione subita per doppia ammonizione (il fallo del secondo giallo ad onor del vero l'ha compiuto De Silvestri e non lui ndr). Il danese dalla faccia d'Angelo invece, fa l'essensiale e non sbaglia mai. Altra prova positiva per lui.

Coppia di centrocampo formata nell'occasione da Donadel e Montolivo. Il biondo (o rosso?) picchiatore Viola è un po' sotto tono. Viene ammonito quasi subito ed è anche graziato dall'arbitro perchè avrebbe meritato pure un secondo cartellino. Che per lui non è giornata, ci se ne accorge subito notando che tatticamente è spesso nel posto sbagliato. Non lo supporta a dovere Montolivo, il quale per cercare di entrare dentro i meccanismi del ruolo di centrocampista puro, si riduce spesso a fare il compitino sbagliando alcuni appoggi e perdendo sovente palla. Quando arriva il momento di cambiare, l'allenatore Viola preferisce far rifiatare Donadel. Entra Zanetti e tutto si sistema: Montolivo si posiziona sul centrodestra, lasciando all'esperto mediano la zona da lui occupata fino a quel momento. Zanetti dà ordine, tampona e fa ripartire la manovra e per il Livorno cominciano ad essere dolori.

Jorgensen parte titolare, ma non ha più il passo per poter incidere nel gioco d'attacco Viola o per saltare l'uomo. Mantiene un ritmo blando finchè Prandelli dopo un'ora di gara non lo cambia per far entrare Marchionni. Il furetto Viola ha finalmente trovato la forma e dà subito brio alla manovra offensiva gigliata, risultando decisivo per la vittoria finale. Mutu disputa una gara non esaltante, ma tonica. Non è ancora incisivo, però sta bene. E' bravissimo secondo me Prandelli a cercare in tutti i modi di recuperarlo. Lascia il posto a Jovetic che invece risulterà decisivo. Il Montenegrino è ormai una certezza: si cala subito nel ritmo della gara, trasforma il rigore che decide il match e toglie nel finale dagli affanni la sua squadra, conquistando 3/4 falli che la fanno rifiatare. Vargas è sempre più Uomo Bionico. Quanto corre! Sta bene fisicamente e sfrutta tutte le sue doti al meglio. Anche oggi inventa un cross sul quale Gilardino si procura il penalty. La punta di diamante Viola è come suo solito autore di una prestazione generosa. Il rigore forse lo meriterebbe già nella prima frazione di gioco, ma va bene così. Sempre pericoloso, ci mancherà da morire martedì contro il Liverpool.

Una prestazione sufficiente tutto sommato, che Cesare Prandelli ha reso perlomeno discreta azzeccando, come quasi sempre fa, tutti i cambi. Ha la coperta corta, è vero, ma stavolta l'aveva in campo e non in panchina ed ha potuto cambiare la gara in corsa. Martedì in Champions l'allenatore Viola dice a chiare lettere che non partiamo battuti. Firenze si prepara... Occorrerà una squadra umile, ordinata ed equilibrata. E che lotti su ogni pallone con grinta e cuore. Se ci sarà tutto questo, Prandelli potrà dormire sonni tranquilli: al resto ci penserà il pubblico del Franchi. Ed in quel caso, può star sicuro che il Liverpool non riuscirà ad espugnare Firenze...

giovedì 24 settembre 2009

Fiorentina - Sampdoria 2-0/Pagelle del 23/09/2009

Frey - 7,5 - Determinante come quasi sempre. Salva la sua porta poco dopo l'inizio della gara con un vero e proprio miracolo. Nel primo tempo si ripete altre due volte con interventi davvero balistici. Nella ripresa funge quasi da spettatore, ma che portiere!

Comotto - 7 - In crescendo continuo. Uno dei più positivi negli ultimi turni. Frena gli avanti blucerchiati e riparte puntualmente sovrapponendosi a Marchionni. In stato di grazia. Peccato per l'infortunio muscolare che lo terrà fermo una decina di giorni.

Gamberini - 6,5 - Puntuale, preciso ed impeccabile come sempre quando resta concentrato. In quel caso ha pochi rivali in Italia nel suo ruolo.

Kroldrup - 7 - Mezzo voto in più del compagno di reparto perchè è un professionista davvero esemplare! La panchina non lo arrugginisce. Resta al suo posto senza mai un accenno di polemica e quando Prandelli lo chiama in causa, offre un rendimento molto elevato.

Gobbi - 6,5 - Oggi più di altre volte regge bene mentalmente il ruolo non suo di difensore. Tatticamente mai in affanno, si propone spesso in avanti con lunghe sgroppate, spalleggiando Vargas.

Donadel - 7,5 - Cuore ed anima della Fiorentina attuale! Si batte, picchia e sta sempre al posto giusto. Ha un tocco un po' ruvido, ma almeno questo si può concederglielo. Elemento imprescindibile del 4-2-3-1 Prandelliano.

Zanetti - 6,5 - Sarò ripetitivo, ma con Donadel al fianco si completa meglio che con Montolivo. Scambia bene la posizione e si propone di più in appoggio. Non in serata splendida, ma determinante come sempre in questa squadra.

Marchionni - 7 - Eccolo finalmente! Credevo si fosse perso ed invece il vero Marchionni è tornato! Punta l'uomo, lo salta, crea superiorità numerica ed offre assist per i compagni. Il tutto senza dimenticare la fase di contenimento. Bravo!

Jovetic - 8 - Estro, fantasia, gambe, tiro, dribbling ed ha solo vent'anni! L'uomo in più dell'attuale Fiorentina. Ha ormai capito che, schierandosi tra le linee avversarie, riesce ad essere determinante e devastante. Una domanda però sorge spontanea: quanto tempo riuscirà a tenerlo la Fiorentina prima che qualche grandissimo club se lo porti via?

Vargas - 8 - Sicuri che sia umano e non bionico? Asfalta la fascia sinistra travolgendo tutto e tutti, senza che nessuno possa fermarne l'avanzata. In mezzo a questo cocktail di potenza fisica e velocità, anche una tecnica sufficiente a pennellare cross per gli avanti Viola (vedi raddoppio di Gilardino ndr). Mostruoso!

Gilardino - 7 - All'inizio sbaglia un goal già fatto. Chiunque si sarebbe fatto condizionare nel proseguo. Non lui. Sgomita, fa salire la squadra e prende falli ad intermittenza come se nulla fosse accaduto. In più, nella ripresa, insacca il goal della sicurezza di testa con fare rapace. Unico!

Jorgensen -7 - Quando lo vede entrare, Del Neri sposta Cassano dalle sue parti, credendo forse che il biondo Martin non riesca a tenerlo a freno. Sbagliato! Il danese entra subito in gara e sbarra la strada al talentuoso ed estroverso attaccante che non la vede praticamente mai. Una certezza!

Montolivo - 6,5 - Rimpiazza Zanetti e stavolta trova subito la posizione. In crescendo.

Santana - 6 - Sarebbe ingiusto dare insufficienze in una serata come questa. Voto di stima anche per lui.

Prandelli - 8 - Lavora in mezzo a mille dubbi e con un organico tecnicamente impoverito rispetto al passato. In più deve risollevare il morale della truppa dopo la batosta dell'Olimpico di tre giorni prima. Riesce in tutto questo e fa ancor di più: presenta in campo a noi tifosi una Squadra Vera! Semplicemente Fantastico!

Viola FA-VO-LO-SI!

La Fiorentina, un po' come l'Araba Fenice, risorge dalle sue stesse ceneri e mette sotto la Sampdoria di Del Neri fino a ieri sera prima in classifica a punteggio pieno. Squadra Viola molto aggressiva e nemmeno lontana parente di quella vista a Roma tre giorni prima. Difesa attenta, centrocampo ordinatissimo sia nell'impostazione che nel pressing ed attacco stellare affidato all'estro di Jovetic e Marchionni ed alla solidità di Vargas e Gilardino.

Prestazione a cinque stelle un po' per tutti, con Frey che subito ad inizio gara evita la capitolazione con un vero e proprio intervento balistico. Il portierone francese si ripete intorno al 30° minuto a tu per tu su Mannini, prima di prepararsi ad un secondo tempo da spettatore. In difesa, dove Prandelli preferisce Kroldrup a Dainelli e Gobbi a Pasqual, c'è grande compattezza: Comotto cresce di partita in partita sia in fase di spinta che difensiva, peccato per l'infortunio muscolare patito nel finale. Gobbi, pur sempre adattato al ruolo di terzino, tiene benissimo la posizione e si sgancia con molta continuità agevolato molto dai due mediani e da Vargas. Kroldrup è l'emblema del professionista impeccabile: resta in panca senza discutere per settimane e settimane, ma quando Prandelli lo getta nella mischia, si fa trovare sempre prontissimo. Di Gamberini poco da dire, quando mantiene alta la concentrazione è, ad oggi, uno dei migliori difensori centrali italiani.

A centrocampo, il duo Donadel-Zanetti funziona sempre e bene. Essendo due uomini molto dediti alla copertura, riescono a scegliere con facilità i tempi migliori per dettare il pressing. Mentre in fase di impostazione sono sostenuti dal grande movimento tra le linee avversarie di Jovetic e Marchionni. In questo momento Montolivo sembra dover cominciare a sgomitare per riprendersi il posto da titolare, anche se, ad onor del vero va detto che non è per niente agevolato dal 4-2-3-1 che lo costringe spesso a celare il proprio estro dietro oscuri compiti di copertura.

E veniamo al reparto avanzato: Jovetic è sempre più valore aggiunto di questa squadra! Nel primo tempo si muove bene e segna. A volergli trovare un difetto, diciamo la troppa esuberanza nelle giocate e nelle conclusioni. Nella ripresa è tatticamente perfetto: si colloca tra le linee avversarie e fa letteralmente a fettine la retroguardia di Del Neri. Anche Marchionni finalmente gioca ai suoi livelli! Punta l'uomo e lo salta con facilità, copre, tampona, riparte ed effettua dei tagli che mettono nei guai i blucerchiati. Vargas non ha l'estro e la fantasia di Jovetic o dello stesso Marchionni, ma in fondo a che gli serve? Corre come un treno sulla sua fascia di competenza, asfaltando tutto ciò che gli si mette di fronte. Ed appena avvista la linea di fondo, pennella delle perfette rasoiate che sono bocconi prelibati per Gilardino & C. e mettono in ambasce la difesa della Samp. Infine Gilardino... Il bomber di Biella sbaglia un goal già fatto intorno al 20° minuto. Non si scoraggia, sgomita, lotta, fa salire la squadra, duetta splendidamente con i compagni di reparto ed alla fine realizza pure la rete della sicurezza con uno splendido colpo di testa su cross di Vargas: come si fa a non perdonargli l'errore iniziale?

Concludo con alcune, secondo me doverose, note di merito: Martin Jorgensen! Perchè entra a metà ripresa a sostituire Comotto e tiene splendidamente a freno Cassano. Riccardo Montolivo! Perchè rileva Zanetti e si cala subito nel ruolo, dimostrando davvero grande applicazione. E, dulcis in fundo, Cesare Prandelli... Non c'è sconfitta, convocazione di C.d.A., organico tecnicamente impoverito o controversia che tenga. L'allenatore Viola è il vero punto di forza ed il perfetto collante tra Squadra e Società. Io credo che sia l'unico elemento insostituibile e se, come personalmente penso, ma non mi auguro, dovesse a fine stagione andar via, lascerebbe un vuoto difficile da colmare.

Ora la palla passa ai vertici societari... Vediamo cosa accadrà nel C.d.A. convocato per oggi. Da parte nostra, noi tifosi possiamo solo augurarci in primis che quella di ieri sera sia la vera Fiorentina. E che dal Consiglio di oggi si possa uscire con nuove allettanti sfide da sostenere, a cominciare dalla costruzione della Cittadella Viola... Il vero timore che regna? Che sul Progetto Fiorentina venga scritta la parola fine. Aspettiamo...

domenica 20 settembre 2009

Roma - Fiorentina 3-1/Le Pagelle del 20/09/2009:

Frey - 5,5 - Nemmeno lui oggi è esente da colpe: sul due a zero il pallone, sul primo cross, gli scorre a due centimetri di distanza, ma lui non interviene. Sul colpo di testa di De Rossi non sembra totalmente incolpevole. Poi salva la sua porta in almeno tre occasioni.

Comotto - 5,5 - Il meno negativo del reparto arretrato. In una partita normale gli sarebbe valso la sufficienza piena, ieri invece è rimasto coinvolto nel disastro generale.

Gamberini - 4,5 - Irritante a tratti. Ingenuo sul fallo di mano che provoca il rigore. In perenne affanno sugli avanti giallorossi.

Dainelli - 5 - Riecco le sue solite amnesie. Rischia due volte di provocare un penalty e per tutta la partita sparacchia palloni alla viva il parroco. Quando riesce a prenderli chiaramente...

Pasqual - 5 - In perenne affanno su Taddei e Cassetti, non riceve nessun aiuto da Santana, ma va ben presto in bambola ed è artefice di una prestazione insufficiente.

Zanetti - 5,5 - Marcato a uomo da Perrotta, se la cava con l'esperienza, ma non incide sulla gara. E' sempre uno dei migliori, però questo non gli vale oggi la sufficienza.

Montolivo - 5,5 - Messo in mezzo da De Rossi e Pizzarro, perde la bussola e non riesce più ad impostare. Si rintana dietro un oscuro lavoro di copertura, ma nonostante la buona volontà e l'applicazione, non riesce bene nemmeno in quello.

Marchionni - 5,5 - Più vivace rispetto agli ultimi periodi, ma non conclude nulla. Non incide sulla gara e non aiuta Comotto nel tentativo di arginare Riise.

Mutu - 5 - Il Fenomeno è solo il fantasma del fuoriclasse che siamo abituati a conoscere. Se non recupera condizione e tranquillità, la Fiorentina quest'anno è destinata ad un campionato anonimo.

Santana - 4 - Il peggio del peggio. Non è in condizione e si vede. Non aiuta Pasqual contro Taddei-Cassetti, ma soprattutto si estranea dalla lotta. Penoso...

Gilardino - 6 - Unico gladiatore! Farraginoso ed impacciato, ma è anche l'unico che si batte davvero. Suo l'unico goal realizzato ed un altro mancato di un soffio. Ad oggi è lui il Leader silenzioso della squadra Viola.

Jorgensen, Jovetic e Donadel - s.v. - Entrano quando il disastro è già compiuto, ingiusto coinvolgerli.

Prandelli - 5 - Come dice lui stesso, è il responsabile tecnico e si assume le sue colpe. Schiera giocatori troppo offensivi sulle fasce che non riescono ad arginare le discese romaniste. Concede a Ranieri di schiacciarlo a centrocampo e gli consegna la vittoria. Non può più rimediare, perchè ormai è troppo tardi, e resta in silenzio ad osservare il disastro...

Peggio di così...

Ci si aspettava una serata di gloria ed invece la Fiorentina è stata letteralmente spazzata via dalla Roma. In un clima di grande contestazione in casa giallorossa, la squadra Viola non solo non ne sà approfittare, ma rimedia pure una brutta figura paragonabile alla sconfitta subita l'anno scorso proprio all'Olimpico, ma contro la Lazio. Una Fiorentina subito aggressiva avrebbe creato non pochi grattacapi alla Roma. Invece la squadra di Ranieri ha trovato terreno fertile, prendendo a pallonate Frey (oggi neanche lui esente da colpe ndr) che ha cercato di limitare i danni.

Malissimo la difesa dove comunque Comotto alla fine risulterà uno dei meno negativi. Imbarazzante Gamberini, autore del fallo di mano da rigore e di una prestazione tutta da dimenticare. Fuori fase Dainelli, di nuovo alle prese con le sue solite amnesie. Insufficiente Pasqual, in costante affanno su Taddei. Schiacciato il centrocampo dove Ranieri fa marcare a uomo Zanetti da Perrotta annullandolo e dove Montolivo perde ben presto la bussola, surclassato dal dinamismo di De Rossi e Pizzarro. L'attacco è impalpabile: Marchionni è il più vivace, ma non riesce ad incidere e fa guadagnare troppi metri a Riise. Mutu è ancora alle prese con i suoi problemi di varia natura e sparisce sin da subito. Santana è per me il peggiore in campo (perchè non Jorgensen? ndr) perchè si estranea totalmente dalla lotta. L'unico a battagliare resta Gilardino, anche lui stasera un po' farraginoso ed autore comunque del goal della bandiera.

Negli spogliatoi Prandelli, per smorzare le polemiche, ha detto che peggio di così è impossibile riproporsi. Vero. Ma questa squadra, che già ha dei limiti, non può permettersi di allentare la presa senza rischiare di farsi male... Molto male... Ci aspetta una settimana intensa. Ma ora comincia anche e soprattutto il periodo delle scelte. L'undici gigliato non regge le due competizioni e questo appare evidente, e mercoledì arriva la capolista Sampdoria di Pazzini... Adesso da parte di noi tifosi basta con i piagnistei, ma da parte di Società e squadra basta con il nascondersi dietro un dito e con il fare i permalosi e gli offesi. Perchè tanto nel calcio, come nella vita, tutti i nodi prima o poi vengono al pettine...